Partito Comunista Internazionale

Come la mettiamo?

Categorie: Party Doctrine

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Ci sentiamo ribattere ad ogni momento, dalla borghesia e dai suoi ideologi, che i nodi della storia si risolvono a colpi di « idee », per via costituzionale, secondo i precetti del galateo democratico e riformista; che la violenza è stata e deve essere per sempre bandita dalla storia. Teoria comoda, per una classe che ha imposto il suo dominio universale sul pianeta attraverso rivoluzioni cruente e guerre micidiali; teoria che vale non per essa – solita ad appoggiare il « diritto » col rombo del cannone– , bensì per il proletariato, il quale non deve nemmeno lontanamente credere che quanto la borghesia aveva trovato logico e storicamente necessario per l’affermazione di se stessa sia giustificato anche per lui.

Nei proletari, la violenza sarebbe legittima se commessa, ad esempio, nelle vesti di fantaccini o artiglieri o aviatori di un esercito scagliato contro un altro esercito, nel qual caso anzi sarebbe non solo legittima ma doverosa, perchè ci vanno di mezzo la « patria », la « civiltà »,o  i valori dello spirito »; sarebbe condannabile se commessa, ohibò, nelle vesti di rivoluzionari straccioni. Ogni anno si celebrano le gesta guerriere della Resistenza: era violenza o no? Si onorano due guerre mondiali: a bombe o a confetti? Recentemente, la Germania federale e democratica ha solennemente ricordato gli attentatori ad Hitler: era o no un atto di forza?

Ma già, qui si trattava di « liquidare un tiranno ». E che cos’è se non tirannia perpetua, un regime che condanna gli operai, i senza riserva, a vendere la propria forza-lavoro come pelle da conciare? La verità è che la borghesia difende, condannando la violenza, il suo monopolio della violenza: è santa la violenza che protegge i suoi istituti dal pericolo del crollo; è condannata quaggiù e nell’oltretomba la violenza che si arroga lo scandaloso diritto di abbatterli. Ma come mettiamo, o ideologi dei principii eterni della morale e del diritto, se al poveraccio è negato quello che ai mercati di cannone e ai loro caudatari è non solo permesso, ma doveroso?