Partidul Comunist Internațional

Nuova sbornia elettorale

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Fra un mese andrà di nuovo in scena la triviale farsa borghese della “volontà popolare” con le elezioni che stavolta avrebbero valenza regionale. La propaganda borghese di destra e di sinistra, nel tentativo di scalfire la giusta indifferenza per le elezioni di molti proletari, afflitti da ben altri problemi, si è messa in moto utilizzando tutti i mezzi a sua disposizione e tappezzando le città con offensivi manifesti pieni di faccioni e con le vuote parole della peggiore pubblicità commerciale.

Il marxismo da sempre afferma che attraverso il voto il proletariato può, tutt’al più, scegliere la cricca di politicanti che, per un certo numero di anni, coordinerà gli interessi del Capitale, contrapposti ai suoi. In definitiva la classe lavoratrice è chiamata a mettere la croce su chi, a turno, la manterrà oppressa alle inesorabili leggi di questo putrido sistema economico.

La crisi di sovrapproduzione spinge i governi mondiali ad attaccare le condizioni di vita e di lavoro di un proletariato diviso e disorganizzato per cercare di rinviare l’ineluttabile collasso a cui il capitalismo, per sua natura, è diretto.

La sola strada che possono percorrere i lavoratori è quella di ritrovare la loro smarrita coscienza di classe, che non passa attraverso il voto, ma nella riappropriazione dell’unico mezzo di lotta, lo sciopero, e della coscienza storica, che ritroveranno militando generosamente nel loro partito – il Partito Comunista Internazionale – quando, finalmente liberi dal mito borghese della democrazia, ritroveranno il loro fine ultimo, la emancipazione rivoluzionaria dalla schiavitù del lavoro salariato.