Il compito dei comunisti nel sindacato
Nell’epoca di decomposizione del capitalismo, la lotta economica del proletariato si trasforma in lotta politica assai più rapidamente di quanto non potesse avvenire nell’era di sviluppo «pacifico» del capitale. Ogni grande scontro economico può mettere gli operai direttamente di fronte al problema della rivoluzione. E’ perciò dovere dei comunisti, in tutte le fasi della lotta economica, di indicare ai lavoratori che questa lotta può essere coronata da successo solo se la classe operaia vince in una lotta aperta la classe dei capitalisti e, mediante la sua dittatura, prende d’assalto l’opera di trasformazione socialista. Partendo di qui, i comunisti devono tendere a realizzare, nei limiti del possibile, una piena unità fra sindacati e partito, e a sottoporre i primi all’effettiva direzione del secondo come pattuglia avanzata della rivoluzione proletaria…. Spetta a loro di imbevere i sindacati dello stesso spirito di lotta decisa, di riconoscimento e comprensione dei metodi migliori di lotta, da cui essi sono animati: lo spirito del comunismo.
(Dalle tesi dell’Internazionale Comunista sui sindacati, 1920)