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Un fossato che si allarga
Il segretario generale dell’O.E.C.E. ha osservato ad un giornale francese che negli ultimi due anni la produzione industriale e agricola dell’Europa occidentale è aumentata dell’uno per cento (del tredici per la Germania occidentale, ma questo rappresenta un caso a sé), mentre quella degli Stati Uniti si è accresciuta dell’8%. Così, il gap, lo scarto fra la produzione effettiva degli Stati Uniti e dell’Europa occidentale, che i diversi Piani Marshall e affini avrebbero dovuto ridurre, in realtà va sempre allargandosi.
Penuria di clowns?
Dalle Izvestia, citate dal Mondo, si apprende che in tutta la Russia esistono oggi soltanto diciotto clowns e che questi sono piatti e noiosi, sebbene «di tutti i Paesi del mondo solo la Russia abbia una scuola di Stato per la formazione degli artisti da circo».
Diciotto clowns per tutte le Russie è davvero poco. Ma la ragione è chiara: la scuola di Stato per la formazione degli artisti da circo li ha spediti tutti all’estero. Per l’Italia, rivolgersi a via delle Botteghe Oscure.
Non si vorrebbe, ma…
Mentre segnala il relativo insuccesso del nuovo sciopero ferroviario francese, la Nuova Stampa preannuncia l’apertura di una seconda fase di agitazioni sociali in Francia, destinate ad assumere forse proporzioni più vaste perfino di quelle dell’agosto scorso, e osserva che le agitazioni rischiano di prodursi anche contro la volontà dei sindacati giacché «non v’è dubbio che il fermento è ora molto più vivo che nelle stesse centrali sindacali».
Per noi è quindi prevedibile che le centrali sindacali prenderanno esse l’iniziativa del movimento per impedire che esploda per conto suo, e la sua direzione per impedire che sfugga alle loro mani.
Carità interessata
Gli Stati Uniti non hanno perso tempo ad accogliere l’SOS dell’Iran dopo la defenestrazione violenta di Mossadeq: in base ai recenti accordi, gli concederanno aiuti tecnici ed economici per l’ammontare di 23,4 milioni di dollari.
Assistenza «umanitaria» che garantisce al concessore un duraturo controllo sull’economia del Paese e al capitale americano investito nell’Iran l’esenzione dai vincoli di legge agli investimenti di capitale straniero. È un altro punto a favore di Washington contro Mosca e, in parte, contro Londra.
Mollet il «duro»
Il successo elettorale di Adenauer e le avances churchilliane hanno indotto i socialisti francesi — sempre sensibili alle manovre dei conservatori, se non altro per ragioni di concorrenza — ad uscire dal tradizionale riserbo nei confronti della cosiddetta Comunità Europea, e a lanciare la bomba, attraverso il discorso del loro segretario G. Mollet, di una sua accettazione sia pur condizionata. Il che, fra l’altro, è l’opposto dell’atteggiamento dei «compagni» tedeschi, e non è neppure la stessa cosa di quello dei laburisti.
Ma a simili inversioni di fronte, a questi sfasamenti fra partiti della loro «Internazionale», i socialisti francesi soprattutto sono per lunga tradizione abituati. Non per nulla, i «duri» erano impersonati da un Mollet.