“Né aderire né boicottare”
Categorie: Partito Socialista Italiano, Spanish Civil War
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Questa formula ha rappresentato il confusionismo che dominava il PSI nel periodo della guerra per salvare la democrazia dalla tirannia. Il P.S.I. era l’unico che non aveva “aderito” alla guerra, però la sua posizione ha permesso al capitalismo italiano di rinsaldare la sua fondamenta dalla scossa subita per l’ondata dell’azione proletaria. La guerra imperialista in Ispagna, il cui compito principale è quello di massacrare quanti più proletari è possibile senza correre il rischio di perdere la propria natura provoca oggi il medesimo confusionismo non solo nei due partiti traditori: il soc.-dem. ed il cosiddetto comunista, ma anche in quei gruppi che dovevano rappresentare la reazione marxista al contro-rivoluzionarismo staliniano. Il fatto che pochi sono quei gruppi capaci di analizzare il conflitto in Spagna da un punto di vista marxista è dato dal fatto che loro hanno vissuto una vita superficiale armandosi solamente dell’ideologia della sinistra russa senza una propria esperienza del loro movimento indigeno.
Al comizio di Irving Plaza dove oratore era Hugo Oelher, segretario della Revolutionary Workers League, recentemente liberato dalle prigioni di Barcellona, dove era arrestato pei movimenti del 5 maggio, il suo discorso e l’intervento nella discussione di altri quattro gruppi che si chiamano marxisti ha dimostrato in quale stato di confusionismo si trovano. Per quanto tutti questi gruppi sono in disaccordo, l’atmosfera del comizio dimostrava che tutti e quattro (trotzkisti, gruppo Field, Waisbord e il gruppo Oelher) in realtà non si trovano che alla sinistra dei social-centristi cioè della borghesia.
Il conferenziere ha parlato di “rivoluzione spagnola”, giusto come parlano gli anarchici e tutti i confusionari. Criticava il POUM, il quale negava la necessità una insurrezione mentre l’oratore parlava della rivoluzione già avvenuta e del controllo e della forza del proletariato barcellonese.
Criticato per l’appoggio morale e materiale a Valencia (“col diritto alla critica”), lui Oelher affermava di non essere contro quei liberali od altri che mandano aiuto al governo di Valencia. E qui dopo un racconto cronistorico come un maestro di scuola arrivò alla fase né aderire né boicottare. Così la R.W.L. manda denaro specificatamente a quei compagni che la pensano come essa senza prendere posizione sull’aiuto che va a Valenza. Come può Oelher affermare che il governo di Valenza è reazionario e che il medesimo denaro che il gruppo di Field mandava al POUM questo veniva usato contro i rivoluzionari e nello stesso tempo né aderire né boicottare?
Qualcuno ha voluto dire che collaborando per diversi mesi con il POUM abbia ereditato quella paura politica dalla quale era infestata quest’ultima il POUM. Ma non è così, nati in un movimento di manovrismo e settarismo i leaders della R.W.L. non vedono la classe loro, vedono la reclame che può avere la loro organizzazione e null’altro.
Un’altra affermazione fatta dall’oratore dimostra come loro sono parte del Fronte popolare se non organicamente bensì da un punto di vista degli interessi di classe. L’oratore ha affermato ripetutamente che loro non sono per il disfattismo del fronte ed afferma immediatamente che se domani la Russia con un blocco di capitalisti sarebbe in guerra con un altro blocco allora … sarebbero per il disfattismo e per trasformare la guerra imperialista in guerra civile. Domani sì, oggi no. E perché?
La R.W.L., come gli anarchici e tutti i gruppi e partiti eccetto la nostra frazione, quella belga e il gruppo messicano, vedono due fronti di lotta in Spagna se non tre: il conflitto inter-imperialista, il pericolo fascista e la difesa della democrazia e con la teoria della rivoluzione permanente noi dobbiamo non essere contro la democrazia nella lotta contro il fascismo e dobbiamo dimostrare che Franco è un traditore perché vuole servire la patria. E non mancano di appellarsi agli incidenti per quanto storici della rivoluzione russa. Però appellandosi a questa ed a Lenin si dimenticano che questi incidenti storici erano dal maestro compresi e non rappresentavano una teoria da seguirsi ma bensì di analizzare in senso critico.
I manifestini in difesa di Oelher ed il presidente che l’ha presentato han dichiarato: “il nostro segretario è andato in Spagna per organizzare i Soviet” come Trotzky nel 1905 si è recato a Pietrogrado per formare il Partito ma affaccendato nei Soviet si è dimenticato del Partito. Peccato che Trotzki e tutti i suoi seguaci rimangano ancora dimentichi su di questa questione fondamentale. Questo non è un gioco, questo è il concetto trotzkista sul ruolo che hanno i rivoluzionari nel movimento, non come parti di questo, ma indipendente dalle ragioni storiche che determinano i movimenti. Oelher è andato in Spagna per formare i Soviet e formare il partito. Non è riuscito? La causa non è sua il Partito non si è formato in quanto il congresso del POUM non si è realizzato e di conseguenza la “sinistra” di questo non ha potuto leggere le “tesi” che Oelher e Kram hanno redatto.
Quello che si può dire è che tutti questi gruppi formano una sorta di POUM americano. Weisbord vuole essere il rappresentante ufficiale (scrivendo un articolo per la “Batalla”, il rappresentante di quest’ultima lo hanno chiamato all’ordine dicendogli che l’articolo conteneva alcuni punti che loro non condividevano. Waisbord ha risposto; “that’s alright”, correggetelo io voglio scrivere dal punto di vista del POUM), Field ha fatto un teatro di marionette con i posti della CNT e del POUM i trotzkisti lo difendono nel P.S. ed Oelher ci ha collaborato attivamente.
Nelle domande e nella discussione non una domanda seria concernente la natura del conflitto spagnolo. Tutti sembravano essere concentrati se la sinistra del POUM potrà formare un partito.
Un nostro compagno ha domandato come può la R.W.L. avere per parola d’ordine il diritto democratico per la Spagna e per le organizzazioni operaie se tutti hanno preso posizione contro il proletariato. Senza risposta. Come può la R.W.L. parlare di insurrezione quando è contro il disgregamento dell’esercito il quale è controllato dalla borghesia. Nella terza domanda si ha chiesto alla R.W.L. se si dimenticava che dalla parte di Franco ci sono pure dei proletari e dei contadini. L’oratore malgrado che abbia avuto un’ora e mezzo a sua disposizione per le risposte, malgrado che abbia risposto diverse volte ad una stessa domanda si è guardato bene di rispondere a una sola delle nostre domande. Noi si era stati i primi a formolarle, eravamo seduti in faccia all’oratore. Malgrado ciò lui ci ha ignorato. Non ha risposto perché non poteva rispondere, perché le nostre domande semplici come erano l’avrebbe portato fuori dall’ambito in cui si trovava e non voleva compromettersi di fronte agli altri gruppi che erano presenti. Anche in questa occasione è rimasto fedele alla tattica di né aderire né boicottare.