Colpo al cerchio e colpo alla botte
Categorie: Democrazia Cristiana, Italy
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Negli archivi della saggezza papalina la democrazia cristiana ha scoperto, dobbiamo credere, il trattato dell’arte di dare un colpo al cerchio e l’altro alla botte – con preferenza, com’è naturale, per la botte.
L’ultimissima edizione di questa arte la conoscono tutti: come partito di governo, quindi sulla grande arena, la d.c. è fermamente decisa a una politica di centro-sinistra, e regge la nazionale baracca con una coalizione d’intransigente «apertura sociale» (guai a chi la tocca!); come partito di amministrazione comunale, sulla piccola arena dei municipi, la d.c. è il fulcro di una coalizione di centro-destra nella quale imbarca, pronubi i liberali, gli stessi partiti che solennemente e sprezzantemente respinge al governo.
Così il conto torna sempre: per il gran pubblico nazionale, c’è l’apertura a sinistra, la moralizzazione, la riforma, la repubblica; per la minutaglia locale c’è l’apertura a destra, la monarchia e lo status quo; sono contentati tutti, non è trascurato nessuno, e il partito di maggioranza riprende per la finestra il monopolio dei seggiolini che aveva perduto dalla porta.
È uno dei segreti della democrazia: chi ne dubita? L’operazione Scelba non esclude l’operazione Sturzo.