Per il sindacato di classe
Categorie: CGIL, Union Activity
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Compagni e simpatizzanti da tempo chiedono che si levi alta la voce della rivendicazione prima di tutti i proletari: che la C.G.I.L. ritorni alle gloriose battaglie di un tempo, che il Sindacato, sia palestra di lotta e di attività di classe.
Noi Comunisti Internazionalisti continuatori del glorioso Partito di Livorno, delle tradizioni di combattimento nel Sindacato della organizzazione proletaria, in tutta la classe non abbiamo cessato un istante di contestare agli attuali dirigenti sindacali emanazioni dei partiti opportunisti la loro rovinosa opera di distruzione dal sindacato di classe.
Come ieri la politica opportunista ed equivoca dei bonzi e dei mandarini sindacali, sempre disposti al compromesso, così oggi, sul filo della più pura tradizione comunista, combattiamo a viso aperto l’opera ancor più distruttrice dei moderni burocrati sindacali.
Non possiamo dare una ricetta che tutto risolva, perché non esiste.
Non promettiamo demagogiche montagne di zucchero. Promettiamo solo di difendere gli interessi dei lavoratori, contro le direzioni padronali e contro tutti i loro servitori.
L’Azienda municipalizzata, qualunque ne sia la direzione, ha interessi di profitto, collegati a tutta la economia capitalistica, da difendere.
Dobbiamo condurre contro di essa la stessa lotta contro qualsiasi altra azienda.
Perciò denunciamo come azioni diversive e di tradimento, quelle limitate all’azienda, alla sola categoria o settore, perché dividono gli operai, impediscono di generalizzare le lotte dei lavoratori, che potranno vincere finalmente alla sola condizione che si colleghino sul terreno interaziendale, nazionale e internazionale.
Dura lotta quindi, prospettiamo ai lavoratori; nella quale è da ricostituire la direzione di classe del sindacato, da prendere la testa dei movimenti di avanguardia che spezzino per sempre l’andazzo odierno del sindacato, imprimano alle giovani forze proletarie il vigore rivoluzionario teso oltre la misera lira d’aumento salariale oltre le piccole questioni particolaristiche, a che si innalzi al livello di lotta politica per l’abbattimento di questa fradicia società, di cui l’azienda è la cellula.
Tranvieri, soltanto questa è la strada dell’orgoglio proletario nella quale si deve convogliare la globale forza di classe.
VIVA I TRANVIERI ROSSI!