Il vile accordo metalmeccanico
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Si è costituito a Viareggio un «Comitato metalmeccanico per la rinascita del Sindacato di classe» il quale, in occasione della «vittoria» contrattuale rappresentata dal recente accordo FLM-Intersind, ha lanciato il volantino che segue e sul cui contenuto i lavoratori comunisti pienamente concordano.
COMPAGNI METALMECCANICI!
L’ACCORDO FRA VERTICI SINDACALI ED INTERSIND CONFERMA LA VOLONTÀ DEI NOSTRI DIRIGENTI DI SVENDERE LA NOSTRA LOTTA E DI NON TENERE ASSOLUTAMENTE CONTO DELLE NOSTRE RIVENDICAZIONI. L’accordo infatti, che l’FLM ha giudicato «Un’intesa di grande importanza sia per il merito della normativa definitiva che per il prosieguo del negoziato per il rinnovo contrattuale» è a tutto vantaggio del padronato. Di fronte ad esso l’FLM ha tutte le ragioni di dire che esso «dimostra tutta la pretestuosità delle resistenze del padronato privato»: infatti le resistenze del padronato ad un accordo che è tutto a suo favore non possono essere che apparenti e pretestuose. L’accordo è un BEL REGALO fatto dai nostri dirigenti al padronato e indica la loro accesa volontà di collaborare con le direzioni aziendali PER IMPEDIRE che dal PEGGIORAMENTO DELLE NOSTRE CONDIZIONI NASCANO LOTTE CHE L’ECONOMIA DEI PADRONI NON POTREBBE SOPPORTARE. L’ACCORDO STABILISCE FORMALMENTE LA COLLABORAZIONE FRA PADRONATO E DIRIGENZE SINDACALI CONTRO NOI OPERAI.
ESSO INFATTI PREVEDE:
- ACCETTAZIONE DA PARTE SINDACALE DI ULTERIORI LICENZIAMENTI («Nel caso di innovazione di carattere tecnico-organizzativo e di modifiche dell’assetto produttivo degli stabilimenti ne sarà data dall’azienda preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali… per un esame in ordine ai riflessi sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro…»).
- Accettazione del principio della cassa integrazione («nel caso si rendesse necessario contrarre l’orario si darà luogo, a richiesta, ad esame congiunto. Nei casi di contrazione determinate da situazioni temporanee di mercato, crisi economiche, settoriali o locali, ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali tale esame verrà effettuato tenendo presente i prevedibili effetti dei programmi produttivi sull’occupazione»).
- ACCETTAZIONE DELL’ESTENSIONE DEL LAVORO A DOMICILIO (le aziende daranno comunicazione alle organizzazioni sindacali di eventuale ricorso al lavoro a domicilio…).
- ACCETTAZIONE DEL LAVORO IN APPALTO («Le parti convengono di limitare i lavori di appalto svolti all’interno degli stabilimenti con carattere di continuità in particolare quelli attinenti al ciclo produttivo, con esclusione delle attività di installazione e montaggio in cantiere, ai casi nei quali le esigenze tecniche organizzative non rendano praticabili soluzioni dirette…»).
- ACCETTAZIONE DELLA COSIDDETTA MOBILITÀ DEL LAVORO («Nel caso di spostamenti di personale avente carattere collettivo nell’ambito dello stesso stabilimento, l’azienda fornirà preventiva comunicazione alle organizzazioni sindacali… Quando si pongono problemi di riconversione o ristrutturazione che comportino… movimento di personale nell’ambito di complessi aziendali… Nel caso di riconversioni o ristrutturazioni che comportino, nell’ambito della stessa provincia o regione, movimenti di personale tra aziende a partecipazione statale diverse…»).
COMPAGNI METALMECCANICI!
L’accordo è contro i disoccupati! I nostri dirigenti ci hanno sempre fatto credere che se noi avessimo rinunciato alla rivalutazione dei nostri salari, si sarebbe potuto imporre al padronato un aumento massiccio degli investimenti che sarebbe servito, secondo loro, a riportare al lavoro i disoccupati. L’accordo dimostra che questa politica era falsa come noi abbiamo sempre detto. INFATTI ESSO NON IMPONE NESSUN NUOVO INVESTIMENTO ALLE AZIENDE («Le aziende esporranno di norma annualmente, nel primo quadrimestre, alle organizzazioni sindacali, le prospettive produttive e i programmi di investimento che comportino nuovi insediamenti industriali…»). Le aziende COMUNICANO I LORO PIANI agli organismi sindacali e questi LORO PIANI possono essere sia di AUMENTO DEGLI INVESTIMENTI (che non significa però aumento dell’occupazione!) sia di RIDUZIONE ANCHE DELL’OCCUPAZIONE ESISTENTE come dimostrano gli altri punti dell’accordo. A PIACERE DELLE AZIENDE DALLE QUALI I DIRIGENTI SINDACALI CHIEDONO SOLO DI ESSERE CONSULTATI, PER IMPEDIRE CON I LORO BUONI SERVIGI LO SCOPPIO SPONTANEO DEL MALCONTENTO OPERAIO!
Lama, in agosto, aveva spudoratamente dichiarato: «O MENO SALARIO O PIÙ DISOCCUPATI!» facendoci intendere che solo la rinuncia alle nostre rivendicazioni avrebbe permesso al padronato di allargare la base produttiva per riassorbire i disoccupati esistenti. Che questa tesi fosse falsa lo dimostra l’accordo il quale prevede PIÙ DISOCCUPATI E MENO SALARI e sancisce formalmente la collaborazione fra padroni e dirigenti sindacali PER PROCEDERE NEL SENSO DELLA RISTRUTTURAZIONE, RIDUZIONE DELL’OCCUPAZIONE, CASSA INTEGRAZIONE.
COMPAGNI METALMECCANICI!
L’accordo dice chiaramente a chi vuol capire che non cesseranno, MA SI INTENSIFICHERANNO i licenziamenti, le contrazioni di orario, il lavoro di appalto, il lavoro a domicilio, ecc. mentre i nostri salari si svalutano e le nostre condizioni di lavoro peggiorano costantemente. Il padronato non distingue fra salario ed occupazione: ha bisogno, per risolvere la sua crisi, per difendere i suoi profitti, DI AUMENTARE IL NUMERO DEI DISOCCUPATI E NELLO STESSO TEMPO, DI PAGARE DI MENO E DI FAR LAVORARE DI PIÙ GLI OCCUPATI. Ed i nostri dirigenti sindacali aderiscono in pieno al piano padronale come dimostra l’accordo Intersind. Ora questo accordo viene presentato dai dirigenti sindacali come una «conquista», come un «modello» per tutte le categorie in lotta per i contratti. I dirigenti sindacali dicono infatti che questa è la parte più importante della piattaforma, che, superato questo scoglio l’accordo sul resto è facile e si attuerà rapidamente. SIGNIFICA CHE ESSI SONO DISPOSTI A MOLLARE SU TUTTE LE RIVENDICAZIONI, SIGNIFICA CHE SONO IN PERICOLO LE STESSE TRENTA MILA LIRE CHE, DEL RESTO NON ESISTONO PIÙ PERCHÉ LE HA GIÀ RIMANGIATE LA SVALUTAZIONE DELLA LIRA E, PROBABILMENTE, CE LE DARANNO SCAGLIONATE IN TRE ANNI!
COMPAGNI METALMECCANICI!
Bisogna reagire a questa svendita delle nostre rivendicazioni! BISOGNA ORGANIZZARSI PER COMBATTERE CONTRO QUESTA POLITICA CHE RENDE LE NOSTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI INCAPACI DI LOTTARE PER GLI INTERESSI DELLA CLASSE OPERAIA E NE FA LA CINGHIA DI TRASMISSIONE DEGLI INTERESSI DEL PADRONATO E DELLO STATO CAPITALISTICO È PER CONDURRE IN MANIERA ORGANIZZATA QUESTA LOTTA CHE È SORTO IL COMITATO METALMECCANICO PER LA RINASCITA DEL SINDACATO DI CLASSE AL QUALE DEVONO ADERIRE, SENZA DISCRIMINAZIONI IDEOLOGICHE, POLITICHE O RELIGIOSE, TUTTI I LAVORATORI CHE SONO CONVINTI CHE SOLO RIBALTANDO LA POLITICA ATTUALMENTE PREDOMINANTE NEI SINDACATI OPERAI SARÀ POSSIBILE DIFENDERE EFFICACEMENTE LE NOSTRE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO. L’ACCORDO INTERSIND DEVE ESSERE RESPINTO! LA POLITICA SINDACALE CHE HA CONDOTTO A QUESTO ACCORDO DEVE ESSERE COMBATTUTA E ROVESCIATA IMPONENDO LE NOSTRE VERE RIVENDICAZIONI, LA DIFESA DEI NOSTRI VERI INTERESSI!