Internationella Kommunistiska Partiet

Il Sindacato Rosso (I) 1923/21

La proposta dei Sindac. Panrussi alla Fed. di Amsterdam

Per la costituzione del fronte unico proletario mondiale, in difesa delle conquiste operaie e contro la reazione

Appena avuta conoscenza della risoluzione presa dal Bureau dell’Internazionale di Amsterdam sulla conferenza che condusse al fronte unico degli operai dei trasporti, il Presidium del Consiglio Centrale panrusso dei Sindacati ha diretto la seguente lettera alla Internazionale di Amsterdam:

Il Bureau dell’Internazionale di Amsterdam si dice ben disposto ad entrare in relazioni coi sindacati di Russia e a costruire l’unità del movimento sindacale mondiale.

Il Consiglio Centrale panrusso dei sindacati è tuttavia costretto a constatare che in occasione dei primi passi fatti in questo senso dagli operai dei trasporti, il Bureau dell’Internazionale di Amsterdam respinse la loro iniziativa. I sindacati russi hanno provato di essere favorevoli ad azioni comuni coi sindacati di tutte le tendenze. Essi mandarono i loro delegati al Congresso Internazionale dell’Aia, per la pace, e sono spiacenti che le loro proposte non sia state accettate, poiché esse avrebbero messo gli imperialisti francesi nella impossibilità di occupare il bacino della Ruhr, i sindacati russi hanno nuovamente proposto a parecchie riprese delle azioni comuni contro il pericolo della guerra, contro la reazione fascista e l’offensiva capitalistica. Se la Internazionale di Amsterdam ritiene seriamente che azioni particolari e generali siano possibili e necessaria per la liberazione della classe operaia, a noi sembra che essa dovrebbe esercitare tutta la sua influenza sulle organizzazioni le quali tentanto di rompere il fronte unico degli operai dei trasporti, che è un primo passo verso la ricostituzione dell’unità del movimento sindacale internazionale.

Il Consiglio Centrale panrusso dei sindacati operai propone di nuovo all’Internazionale di Amsterdam e delle Centrali sindacali aderenti all’Internazionale Sindacale Rossa di Mosca, al fine di elaborare un programma di azione contro il pericolo della guerra e della reazione fascista.

Il Consiglio Centrale Panrusso dei sindacati operai, attribuendo una grande importanza alle azioni comuni contro la reazione mondiale, dichiara anticipatamente di prender pare a tale decisione, anche se le modalità riuscissero diverse da quelle che noi proponiamo.

Tutti i sindacati russi, e particolarmente le federazioni dei ferrovieri, dei trasporti marittimi e fluviali e dei trasporti locali, avendo partecipato alla Conferenza degli operai dei trasporti a Berlino, protestano energicamente contro tutti i tentativi tendenti a distruggere gli accordi conclusi alla Conferenza Internazionale di Berlino. Essi sarebbero felicissimi di vedere simili accordi estesi a tutto il movimento sindacale internazionale.

Il Consiglio Centrale panrusso dei Sindacati è convinto che l’Internazionale di Amsterdam farà da parte quanto è necessario per facilitare l’intesa fra gli operai di tutte le tendenze nella lotta contro la reazione mondiale. Esso è d’avviso che sarebbe utile organizzare a tal fine, a Berlino, nuovi negoziati per l’inizio del mese di luglio.

Il Presidium del Consiglio Centrale panrusso dei Sindacati.

Tomski, presidente – Doganoff, segretario – Andreiew – Malnitchauski – Loutovinow – Antripor – Senitchkin – Losovski – Roudsontak – Lepse – Kassior.

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Il proletariato italiano apprenderà con soddisfazione questa proposta dei Sindacati russi alla Federazione Sindacale Internazionale di Amsterdam. Uno dei maggiori meriti dei nostri compagni russi sta nella solare chiarezza dei loro atti e delle loro parole d’ordine; ogni loro movimento è immediatamente compreso dalle masse anche le meno evolute. La lettera che abbiamo riprodotto costituisce, ad esempio, un documento che avrà una grande forza suggestiva sul proletariato, poiché in essa il proletariato ravvede la più fedele e luminosa interpretazione delle sue aspirazioni e dei suoi interessi. Il proletariato, tutte le tendenze, sente in quest’ora il bisogno, la necessità dell’unione nel campo sindacale. Questo fatto non si riscontra soltanto in Italia ma in tutte le Nazioni d’Europa, perché ovunque è immanente ed imminente il pericolo della guerra, ovunque l’offensiva capitalistica ha iniziato la sua azione ed è già in pieno svolgimento: in Ispagna, in Germania, nei paesi balcanici, in Francia, in Inghilterra.

Un recente articolo del compagno Zinoviev sul movimento internazionale, dopo aver citato i numerosi fatti che dimostrano le crescenti simpatie delle stesse masse ancora dirette dai socialdemocratici, per l’Internazionale Sindacale Rossa, concludeva – preconizzando l’attuale proposta dei sindacati russi – esprimendo la convinzione che ogni ragionevole e dignitosa concessione dovesse essere fatta da parte nostra pur di realizzare l’unità proletaria. Questo desiderio è oggi concretato in un atto ufficiale della grande organizzazione russa. Ora, quale che possa essere la risposta della Internazionale di Amsterdam, il proletariato ha intanto gli elementi concreti per giudicare ed approvare gli sforzi fatti dai dirigenti sindacali comunisti per la costituzione del fronte unico proletario mondiale.

Se la risposta di Amsterdam sarà favorevole, un grande passo in avanti potrà essere compiuto sulla via della liberazione del proletariato dallo sfruttamento e dalla reazione borghese e contro il terribile pericolo della guerra.

Se, invece, la risposta di Amsterdam rifiuterà la proposta di accordo, ciò significherà in maniera definitiva che la socialdemocrazia è contraria ad una intesa di tutte le forze proletarie per una azione comune contro l’offensiva capitalistica, e favorevole, quindi, al mantenimento delle attuali condizioni di depressione del proletariato.

In ogni caso, dunque, il passo compiuto dal Presidium dei Sindacati russi ha una importanza decisiva e chiarificatrice, e produrrà i suoi inevitabili effetti nelle masse proletarie, in favore dell’opera compiuta dai comunisti per la costituzione del fronte unico sindacale in tutto il mondo.