Giustizia vendicatrice
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Lo stato maggiore del fascismo è finito sotto una raffica di fucili mitragliatori, gli stessi che Mussolini, l’uomo della provvidenza, il salvatore della patria e dei portafogli borghesi, aveva saputo accumulare per falciare vittime proletarie con la sua guerra permanente o davanti ai suoi plotoni di esecuzione. A violenza di classe risponde ora violenza sanatrice di classe; è l’estrema lezione di dialettica rivoluzionaria impartita da un’ondata di « cose » ed « esigenze » nuove, impreviste, incontenibili, al più grande corruttore del carattere del nostro tempo, con la sua megalomania di potenza, col suo eclettismo di esteta decadente.
Il plotone di esecuzione ha chiuso così una pagina dolorosa della nostra storia nazionale; attendiamo la nuova, che vogliamo più degna del sacrificio imposto dalla borghesia per oltre vent’anni a tutto il popolo italiano.