Lo sciopero dei portuali a Montreal
Categorie: Canada, Union Activity
Questo articolo è stato pubblicato in:
Traduzioni disponibili:
- Inglese: Port Workers Strike in Montreal
- Italiano: Lo sciopero dei portuali a Montreal
Il 27 luglio il sindacato portuali di Montreal – la sezione 375 della Canadian Union of Public Employees (CUPE) – ha dichiarato uno sciopero di quattro giorni dopo non aver trovato un accordo per il contratto collettivo con l’associazione padronale Maritime Employers Association (MEA).
Lo sciopero ha interessato tutte le attività del porto ed anche quelle del terminal Contrecoeur, ad ovest della città.
La sezione 375 del CUPE rappresenta 1.125 portuali, parte dei quali donne (il 25% dei nuovi assunti). Il 31 luglio è entrata in sciopero anche la sezione 1657 dell’International Association of Dockers (IAD) che rappresenta 175 verificatori di bordo: non accadeva da 30 anni.
Il problema principale riguarda gli orari e la programmazione dei turni. Un portuale, per esempio, può lavorare in orario diurno per una settimana e per le tre settimane successive essere assegnato al lavoro serale o notturno. Il contratto di lavoro prevede una disponibilità massima di 19 giorni su 21, che presto è stata saturata divenendo l’orario effettivo di lavoro. Il turno spesso è comunicato il giorno prima alle sei di sera. L’orario di lavoro per i verificatori è ancora peggiore, potendo arrivare fino a 27 giorni con solo 1 o 2 giorni di riposo.
I tentativi della MEA di impedire lo sciopero ricorrendo ai tribunali sono finora falliti per il rifiuto del Canada Industrial Labour Relations Board, benché consideri gli scaricatori come lavoratori essenziali.
Così la MEA è ricorsa al crumiraggio, cosa che è possibile anche sul piano legale dal momento che la legislazione “anti‑crumiri” è a giurisdizione provinciale, mentre le attività del Porto ricadono sotto quella federale. Ma i portuali sono riusciti a fermare gli accessi – per lo più dei capetti – con i picchetti. Agli ingressi dei terminal hanno attaccato su dei cartelli le foto dei crumiri coi rispettivi nomi.
Il 10 agosto lo sciopero è ripreso questa volta a tempo indeterminato. Dopo 10 giorni, nonostante il morale dei lavoratori fosse alto e il fronte padronale desse svariati segni di isteria, i la sezione 375 del CUPE ha deciso di sospenderlo siglando una tregua di ben 6 mesi, che non offre alcuna soluzione ai problemi dei portuali e concede invece tempo al padronato per organizzarsi.