Partito Comunista Internazionale

Brevetto all’Indocina

Categorie: France, USA, Vietnam

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Andati a Washington (il pellegrinaggio alla Mecca d’Occidente è di rito per i vassalli, come quello alla Mecca d’Oriente per gli « uomini più amati » del rispettivo paese), Meyer e Bidault ne hanno riportato almeno un alloro (a parte la platonica laurea honoris causa assegnata alla « France éternelle »): la dichiarazione che la guerra in Indocina non è più una guerra coloniale, ma è divenuta d’interesse comune per tutto il « mondo libero ». Siamo dunque avvertiti: Syngman Rhee passa la metà del suo bastone di maresciallo a Bao Dai, e tutti e due proteggono la cristianissima civiltà di occidente. Quanto ad Ike, che si riprometteva di rimandare a casa « i suoi ragazzi », li dirotterà verso l’Indocina dopo aver perso altro terreno nella Corea che aveva semipromesso di « far fuori » nel giro di qualche fulmineo mese. La ruota delle guerre localizzate non si arresta mai…