Kansainvälinen Kommunistinen Puolue

“Elezioni sociali” in Belgio

Kategoriat: Belgium, Conseils d'entreprise, Union Question

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Bruxelles, maggio

Sotto questa dolce insegna hanno avuto luogo in Belgio le elezioni in tutte le aziende con un minimo di 50 addetti per il rinnovo del mandato ai componenti i « conseils d’entreprise » (C.E.: consigli d’azienda) e i « comités de sécurité et d’hygiène » (C.S.H.: comitati di sicurezza e d’igiene). Le operazioni si sono svolte « all’americana », con gran frastuono e spreco di manifesti stradali, opuscoli multicolori, portachiave, ecc., e tutti i mezzi di pressione sono stati impiegati per convincere i proletari dell’importanza… storica del voto. Non a caso il governo cristiano-liberale ha fatto coincidere con la piccola orgia schedaiola l’aumento delle pensioni; non a caso gli imprenditori hanno allentato i cordoni della borsa per rimborsare le spese di viaggio a chi non era presente nel giorno fatale…

Perché tutta questa messa in scena? Perché i componenti dei suddetti organismi, creati nel 1948 quando, nell’immediato dopoguerra, erano ancora al potere i socialdemocratici, hanno per missione, « nel quadro delle leggi, dei contratti collettivi o delle decisioni dei comitati paritetici, di dare il loro parere e formulare suggerimenti o riserve su qualunque misura suscettibile di modificare l’organizzazione del lavoro, le condizioni di lavoro e il rendimento dell’impresa »: in altri termini, di vegliare da buoni cani da guardia sull’applicazione delle leggi da una parte e sulla produttività del lavoro dall’altra, vincolando i proletari da essi « rappresentati » al rispetto delle prime e alle superiori esigenze della seconda, il tutto nel sovrano interesse dell’economia nazionale. Siccome poi i delegati sono molto spesso anche dei funzionari sindacali, la classe dominante conta che, in tale veste, essi siano due volte corazzati contro le velleità proletarie di rompere il « quadro » della legalità borghese.

Poiché l’avvenire del placido e ben pasciuto regno di Baldovino non è dei più rosei, la classe dominante si aspetta dai neo-delegati un aiuto supplementare nel tenere sotto controllo la forza-lavoro. Socialisti, cristiano-sociali, e liberali, divisasi la torta anche a questo livello, sperano così di poter dormire sonni felici. Ma basteranno, queste dighe di cartapesta, quando la crisi batterà con violenza alle porte?