Partito Comunista Internazionale

Europa liberalizzante

Categorie: Europeanism, UK

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Con grandi sospiri di sollievo la stampa a grande tiratura salutò, nei giorni scorsi, i passi avanti compiuti dalla federazione europea in seguito alla decisione inglese di riaprire all’importazione alcune voci doganali interessanti fra l’altro l’agricoltura italiana.

Ma si sa come vanno a finire queste liete novelle: passato il can-can del primo annuncio, si scopre che il senso della notizia era l’opposto o, quanto meno, una sua sostanziale attenuazione. È così trapelato che l’Inghilterra abolisce o allenta alcune restrizioni solo perché il rifluire dell’ondata inflazionistica le garantisce che il pubblico non acquisterà le merci « liberalizzate ». In altre parole – ed è il sommo luminare dell’economia Bresciani-Turroni ad avvertirci -, si apre la porta a chi si è sicuri che non entrerà: gli esportatori agricoli italiani si ripagheranno dei mancati affari con le gioie spirituali (ma non è lo Spirito, primo di tutto, che conta?) della liberalizzazione lamalfiana…