Contro la precettazione mobilitazione di classe!
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Apprendiamo, mentre stiamo chiudendo il giornale, della precettazione emanata da Salvini nei confronti dei lavoratori dei trasporti che hanno aderito allo sciopero indetto dall’USB (Unione Sindacale di Base) per Venerdì 13. Questo provvedimento, che ripete quello relativo allo sciopero generale del 29 Novembre, si aggiunge al “ddl sicurezza”, posto alla ratifica del Parlamento, di cui abbiamo denunciato, nel n° 430 di questo giornale, il carattere repressivo nei confronti dei picchetti alle fabbriche, delle manifestazioni e dei cortei dei lavoratori. Viene prospettata inoltre una nuova normativa di legge ancora più pesante riguardo agli scioperi, rispetto a quella già esistente, già varata dai governi precedenti. Si constata che il personale politico, prescelto per dare una svolta repressiva nei confronti delle lotte dei lavoratori, sta facendo il suo lavoro, predisponendo normative adeguate allo scopo di fermare le lotte, che sicuramente non verranno cancellate dai governi “progressisti” che potranno seguire. Come di fronte all’avanzata del fascismo negli anni ’20, non siamo a gridare alla “lesa democrazia”, ed è nostro compito indicare ai lavoratori che è pura illusione fare affidamento su enti, comunque sempre borghesi, quali commissioni o tribunali . L’unica via è renderli inefficaci generalizzando ed estendendo la mobilitazione. Se il Capitale e il suo Stato pongono le lotte nell’illegalità, la classe lavoratrice non può che accettare questo terreno di scontro o soccombere. Per l’ennesima volta si viene a sfatare la grande menzogna della “democrazia” e dello Stato di “tutto il popolo” che la “democrazia’ stessa rappresenterebbe, svelando il suo vero volto di una macchina di violenza organizzata, eretta a difesa degli interessi esclusivi del Capitale e della classe dominante.