Partito Comunista Internazionale

Il Poum fuori legge

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Sta scritto sulla stampa centrista: il partito trotskysta di Spagna, il POUM, è stato smascherato dalla polizia della repubblica popolare come alleato diretto di Franco. Non c’è più possibilità di dubbio. Il POUM ha svolto in Spagna la stessa opera che i traditori trotskysti al soldo di Hiltler hanno svolto coll’URSS, che svolgono dappertutto la stessa opera assassina che pugnala alle spalle i lavoratori antifascisti ( e nel contempo essi assassinano la sintassi […] implicò (!?) l’assassinio del nostro compagno Montanari ed innumerevoli altri delitti.

Ne siamo anche noi più che convinti: non c’è possibilità di dubbio che l’asserita prova della colpevolezza dei compagni spagnoli sia probabile quanto … quella apportata per giustificare gli innumerevoli assassinii nell’URSS e che i documenti trovati o le confessioni degli arrestati di essere agenti diretti di Franco e della falange spagnola (fascisti) “siano altrettanto […] spontanee” quanto quelle attribuite a Zinovief e Tukacevski.

Dopo le sanguinose giornate di Barcellona, lo strangolamento del POUM. Noi abbiamo, dall’inizio, marcato la nostra netta sfiducia in questo […] Lo abbiamo considerato e lo consideriamo tutt’ora, ad onta del suo parziale revirement, dopo che era stato scacciato dal governo, come uno dei responsabili massimi della tragica situazione in cui si trova attanagliato oggidì il proletariato spagnolo. Il POUM, da parte sua ha, in una risoluzione politica, tacciato di controrivoluzionario il nostro atteggiamento e posto il veto alla diffusione della nostra stampa in Spagna.

Ma ci ribelliamo, con tutta la nostra energia, contro l’infame metodo centrista, di gettare il fango e la calunnia sulle vittime che si appresta ad immolare; contro la turpe campagna su scala internazionale contro il “trotskysmo” e contro tutti coloro che non si associano alla loro politica di tradimento. Preannunziata da una sfrontata campagna della stampa centrista, il 16 giugno, per ordine di Valenza, il governo della Generalità di Barcellona ha fatto arrestare 40 dei militanti del POUM. Nin si trova fra essi; In mancanza di Gorkin ed Andrade, latitanti, s’imprigionano le loro compagne in qualità di ostaggi. La stampa del partito è soppressa. Il posto di T.S.T. è confiscato.

Mundo Obrero, Treball, o […] reclamano la pena di morte contro i dirigenti del POUM che si preparavano ad organizzare un sollevamento controrivoluzionario nella retroguardia. E che non si tratti di una vana minaccia lo sta a provare la teoria sempre crescente degli assassinati: da Berneri trucidato dalla polizia e dai sicari centristi del P.S.U.C., a Bob Smilie, il […] del partito operaio indipendente […] deceduto improvvisamente, in modo sospetto, molto sospetto, nelle carceri di Valenza. Ma né i tragici insegnamenti di Barcellona, né la soppressione […] del POUM, né la reazione che […] centrista contro la C.N.T., i cui organi sono tartassati dalla censura ed i cui militanti di base arrestati ed in certi casi assassinati, bastano a far aprire gli occhi agli anarchici i cui rappresentanti, […] dal governo di Valenza, hanno continuato anche dopo la strage di Barcellona, a far parte della Generalità, finché Companys, forte di un voto di fiducia, ha aperto la crisi definitiva che li ha cacciati.

Non potendo negare la realtà della controrivoluzione in marcia, gli anarchici, nel loro inveterato semplicismo, invece di indagare se la causa non risieda nella politica da essi praticata e, se ancora in tempo, di cercare di rimettere sul terreno di classe le masse da essi controllate, si limitano a rigettare la responsabilità su quanto accade sul centrismo. Caballero, che essi gabellano di … paladino della rivoluzione, sarebbe stato defenestrato per essersi opposto alle esigenze del centrismo di mettere il POUM fuori legge, ciò che fa oggi il suo successore Negrin. Per tutto il resto gli anarchici praticano la politica dello struzzo: interrano la testa per non vedere la burrasca che loro sovrasta e che sta per travolgerli.

Dappertutto nel frattempo la controrivoluzione batte in pieno. Solo una minoranza lancia il grido d’allarme: la rivoluzione è tradita. La grande maggioranza resta ottimista. Scrive il Libertarie: “la C.N.T. e la F.A.I. restano in piedi. Per due giorni la Catalogna è stata in potere degli anarchici (!?); se questi non hanno sfruttato la vittoria è perché la loro onesta politica vieta loro di mettere in pericolo la difesa contro Franco, scindendo la Spagna antifascista in due campi antagonisti. I loro avversari politici (così li chiamano gli assassini di Berneri e di centinaia di altri proletari anarchici!) non hanno avuto questo scrupolo, essi che fecero il colpo senza preoccuparsi del resto”.

Persistendo in questa “onesta politica” gli anarchici preparano nuovi e ben più sanguinosi 5 Maggio.