Partito Comunista Internazionale

Internazionale socialdemocratica sottosezione dell’ONU

Categorie: Opportunism, Social Democracy, UN

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L’«Internazionale» socialdemocratica ha chiuso i battenti del suo Congresso milanese dopo una serie di riunioni che hanno brillantemente dimostrato, fra l’altro, l’imbarazzo di partiti socialisti che vorrebbero definire una linea internazionale comune difendendo nello stesso tempo interessi nazionali divergenti.

Le risoluzioni, vaghe quanto ampollose, hanno comunque riconfermato che una « linea internazionale » su cui tutti i partiti socialisti concordano esiste, ed è questa: fungere da sottosezione dell’UNO, portando a questa tipica organizzazione mondiale borghese una pennellata abbellitrice di «finalità sociali». Aiuti alle aree depresse secondo il punto 4 del presidente del massimo centro imperialistico del mondo? Ma certo; tuttavia, i socialisti porranno in primo piano «l’aiuto alimentare e sanitario » e le « realizzazioni sociali (servizi di sanità e di educazione, aiuto tecnico) ». Unione europea e Pool carbone e acciaio? Ma certo; solo che la maggior preoccupazione dovrà essere quella di «migliorare il tenore morale e materiale di vita delle classi lavoratrici, di rafforzare i loro diritti civili e politici, di creare la possibilità per il pieno impiego » ecc. Unione per la sicurezza, o, in altre parole, Patto Atlantico? Ma certo, niente guerra preventiva, difesa delle nazioni libere; però: « il riarmo non basta ad allontanare i rischi del conflitto. I partiti socialisti considerano dunque indispensabile svolgere nello stesso tempo una politica di conciliazione». E così via.

Riassumendo, dare una parvenza di contenuto sociale al processo di integrazione ed espansione dell’imperialismo. La sottosezione dell’ONU è indispensabile al suo funzionamento, è la sua agenzia di propaganda fra le masse popolari: altrimenti, chi crederebbe alla « difesa della civiltà »?