Partito Comunista Internazionale

La cosiddetta crisi dell’ONU

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Sono straordinari i nostri giornali: ci son volute le dimissioni di Trygve Lie e il suicidio di un alto funzionario perche si accorgessero che l’ONU è in crisi. Vivaddio, si può sapere quando mai il mastodonte non è stato in crisi?

Nella misura in cui il gran palazzo di cristallo cresceva, le nazioni « unite » si disunivano. E, prima ancora, quando l’« unità » regnava, che cos’era quella famiglia di nazioni unite se non la troupe di marionette dei due Grandi più grandi? E, quando ancora questi si spartivano da alleati la torta del mondo post-bellico, che cos’erano se non que briganti preoccupati di fregarsi a vicenda nella divisione delle rispettive aree di dominazione?

L’organizzazione dell’ONU era una finzione sin dal nascere, una gigantesca balla necessaria per mantenere di fronte agli abitanti del pianeta la faccia della « liberazione dai mostri imperiali dell’Asse ». Poi sono venuti i blocchi, i nuovi patti d’acciaio, le guerre locali: poteva l’ONU, in regime capitalista, essere qualche cos’altro dalla Lega delle Nazioni?

Solo gli organismi viventi rono suscettibili di crisi: i nati morti hanno la loro bara di cristallo.