Partito Comunista Internazionale

A loro i profitti, a noi le perdite

Categorie: Democrazia Cristiana, Italy, Nationalization

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Seguendo l’orma delle pattuglie avanzate dei «servi di Dio», i deputati democristiani Cappugi e Angelini hanno presentato una proposta di legge che viene a coronare il missionarismo di La Pira e colleghi: gli stabilimenti totalmente o parzialmente inattivi saranno dichiarati – previo indennizzo – di pubblica utilità. Non quegli attivi, s’intende: no, no, quelli, siccome fruttano, resteranno ai proprietari; di pubblica utilità, cioè addossati alle spalle dei contribuenti, saranno quelli che non rendono nulla, anzi, sono in perdita.

Lo scopo è duplice: da un lato, creare una specie di assicurazione contro i «danni da crisi» a favore dei proprietari o azionisti delle imprese in peggior stato; dall’altro, fare della demagogia operaia, giacché il provvedimento tende gesuiticamente a mantenere al lavoro dei proletari che altrimenti finirebbero sul lastrico, e nascondere dietro il velo di un provvedimento di salvataggio la crisi insanabile del nostro apparato produttivo. Come abbiamo già osservato, già il fascismo si era fatto promotore di simili «nazionalizzazioni della miseria» (e l’I.R.I. era nato e continua a vivere per questo) a finalità conservatrici e apparenze progressiste: potevano essere da meno la democrazia e i partiti a caccia di voti?