Partito Comunista Internazionale

Australia: Lotta dura contro la Alcoa

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1.400 lavoratori di Alcoa in due miniere di bauxite e tre raffinerie di alluminio nell’Australia occidentale si ripromettono di continuare uno sciopero a tempo indeterminato contro la società. Alle raffinerie di Kwinana, Pinjarra e Wagerup, alle miniere di Huntley e Willowdale e al porto di Bunbury i lavoratori hanno scioperato all’inizio dello scorso agosto, dopo 20 mesi di estenuanti trattative per un accordo di contrattazione aziendale, con la società che non si è mossa dalle sue posizioni.

Alcoa è una società statunitense che anche in Australia dispone di miniere di bauxite e di impianti di raffinazione. Queste tre raffinerie producono 8,8 milioni di tonnellate di alluminio all’anno ed hanno sicuramente una importanza rilevante nel settore.

Alcoa afferma di agire con integrità, operare correttamente e prendersi cura delle “persone”: «curiamo la dignità delle persone e offriamo una cultura del lavoro diversificata e inclusiva, ci preoccupiamo della sicurezza, promuoviamo il benessere e proteggiamo l’ambiente».

Ecco che lo sciopero viene a chiedere che le imprese capitaliste la smettano di “preoccuparsi dei lavoratori”.

I lavoratori sostengono che lo sciopero non è per il salario ma per la sicurezza del lavoro e contro il precariato. Temono di essere sostituiti da lavoratori occasionali a basso costo o di essere licenziati: anche chi è assunto a tempo indeterminato e da molto tempo sente di non essere al sicuro.

Alcoa ha risposto rifiutando di discutere del mantenimento dei posti di lavoro, offrendo invece un “generoso accordo” con aumento del 14% dei contributi pensione, un prolungamento del congedo per malattia con sostegno al reddito per due anni, una settimana lavorativa di 36 ore e una estensione del lavoro straordinario.

Ma gli operai non si sono fatti ingannare, non hanno interrotto lo sciopero mantenendo la solidarietà fra di loro, benché molti di essi abbiano già perso da 4.000 a 6.000 dollari di paghe.

Questo sciopero è solo un esempio della tradizione sindacale in Australia e conferma la necessità di vere e combattive organizzazioni di classe per la difesa degli interessi economici del proletariato.