Una mostruosa forza aliena
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- Inglese: A Monstrous Alien Force
- Italiano: Una mostruosa forza aliena
Ansa: «Secondo il britannico National Cyber Security Centre, hacker collegati al governo russo avrebbero attaccato organizzazioni britanniche, statunitensi e canadesi per rubare informazioni sulla sperimentazione di un vaccino contro il coronavirus».
Washington Post: «Il dipartimento di Stato ha annunciato di aver ottenuto l’incriminazione di due presunti hacker cinesi accusati di aver rubato informazioni sulla ricerca per il vaccino contro il coronavirus».
Quando l’intera umanità è in angoscia e sofferente per il propagarsi di una epidemia della quale è impossibile prevedere gli sviluppi e le cui conseguenze potrebbero rivelarsi catastrofiche, per la morale approvata e condivisa del Capitale è del tutto giusto e legittimo che il mantenimento dei segreti aziendali vengano a ostacolare e ritardare l’approntamento di un vaccino.
Ogni scoperta seppure parziale, ogni risultanza di difficili esperimenti e di raccolta e analisi di dati, frutto del lavoro di un esercito di tecnici e di scienziati impegnati al difficile studio, non è proprietà loro, proletari salariati come sono, ma del padrone capitale. E se si arrischiano a parlarne fuori dell’ambiente aziendale sono passibili di denuncia penale, a norma di legge, e per danni, alla stregua di ladri, come l’operaia che si mettesse in tasca un paio di calzini dell’enormità che giornalmente confeziona.
Le verifiche cliniche anche sono tenute segrete, moltiplicando all’infinito il numero dei poveretti che devono essere sottoposti alla prova di efficacia e di tollerabilità.
Ogni “ditta” procede contro le altre, fa tutto quello che è in suo potere per danneggiarle, deviarle, ritardarle.
La sua fretta non è per arrivar prima a salvare vite da una orribile morte per asfissia, ma per vincere gli appalti. Il vaccino non deve essere il più efficace e il più sicuro, ma quello che prima degli altri arriva sul mercato. E parlano dai 40 (Reuters) ai 210 (Bloomberg) dollari a dose!
Certo non confonderemo gli hacker russi e cinesi per nuovi Robin‑Hood, che anch’essi rubano per vendere.
L’umanità, ormai pienamente mondiale, ha bisogno di liberare la scienza e la tecnica dall’angustia, dall’arbitrio e dal demente egoismo del capitale, che ormai tiranneggia il mondo dei vivi come una mostruosa forza aliena.
Liberare sì, ma non per decampare dal materialismo e dal metodo scientifico, per ripiegare sulla ignoranza, gli irrazionalismi, il rifiuto dell’unità del sapere e del metodo sperimentale. Non per tornare indietro dalla scienza borghese, ma per andare oltre, per superarla nello studio diligente, verso una conoscenza e una pratica per la prima volta veramente disinteressate, aperte e, semplicemente, umane.