Partito Comunista Internazionale

Contro l’attacco padronale e contro il sindacato di regime che divide le lotte, fronte unico di classe!

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In occasione degli scioperi generali nazionali indetti, in date diverse, dai sindacati di base e dalla CGIL, il partito ha diffuso tra i partecipanti alle relative dimostrazioni il seguente volantino, che ribadisce lo storico atteggiamento di partito in merito.

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Nella prospettiva del riarmo generalizzato proclamato dai maggiori stati del panorama imperialistico, premessa del dilagare del conflitto sempre più esteso alla scala mondiale, anche la classe dominante in Italia, e per essa il suo Stato, sta raccogliendo e indirizzando le risorse economiche verso la mobilitazione bellica (altro che ospedali e scuole!). Ma, se da un lato si prepara a premere ulteriormente sulle condizioni del proletariato, punta anche a blandire i ceti medi e le aristocrazie operaie per assicurarsene  il supporto. È così che la recente Legge di Bilancio, sconta vantaggi fiscali più consistenti per i redditi più elevati, praticamente irrisori per la maggioranza dei proletari.

Contro questa finanziaria è stato indetto lo sciopero generale per il 28 Novembre da parte del sindacalismo di base. Sciopero che viene poi disarticolato da parte della CGIL che proclama invece la mobilitazione per il 12 Dicembre.

Questo comportamento, che vorrebbero giustificato da diverse “piattaforme” messe in campo, è inaccettabile perché divide i lavoratori e indebolisce il fronte di lotta!

Aumenti salariali inversamente proporzionali (maggiori per i peggio pagati)!

Salario integrale per i disoccupati!

Queste le rivendicazioni di base di un’unica piattaforma che deve essere avanzata da un unico fronte sindacale!

Risulta evidente come, di fronte alle prospettive di un’economia di guerra, dove le condizioni della classe lavoratrice verranno duramente attaccate, è indispensabile che essa si raccolga in un’unica organizzazione: un sindacato di classe che, contro i sacrifici richiesti in nome dell’economia nazionale e della mobilitazione bellica, persegua una politica rivolta alla difesa intransigente delle condizioni di vita dei lavoratori!

Ponendosi su questa strada la classe proletaria tornerà ad incontrare il suo Partito in grado di condurla sull’unica via percorribile per la sua emancipazione che non passa per la democrazia parlamentare, ma muove verso la rivoluzione comunista!

Firenze, 28 novembre e 12 dicembre 2025