Partito Comunista Internazionale

PRIMO MAGGIO 2026. ALLA GUERRA FRA GLI STATI SI CONTRAPPONGA LA GUERRA FRA LE CLASSI!

Categorie: May Day, Union Activity, Union Question

Traduzioni disponibili:

Questo primo Maggio cade sotto l’insegna della guerra, dei bombardamenti, dei morti e delle devastazioni. La corsa verso la terza guerra mondiale è iniziata.

Il primo conflitto mondiale, che devastò principalmente l’Europa, non fu fermato sul nascere dalla rivoluzione, ma, verso la sua conclusione e subito dopo, il proletariato fu pronto a reagire e a scendere in campo, prima di tutto quello di Russia, di Germania e anche d’Italia, guidato e orientato dai Partiti proletari di sinistra e dall’Internazionale Comunista.

La successiva degenerazione dei Partiti comunisti, che accompagnò la controrivoluzione staliniana, ebbe il risultato di condurre il proletariato sui fronti del secondo macello imperialistico e poi, prostrato dalla guerra e privo della guida rivoluzionaria, alla dura ricostruzione post bellica sotto i regimi “democratici” e post fascisti che del fascismo segnavano la continuità nella espressione del dominio di classe del Capitale.

Oggi nuovamente i venti di guerra accompagnano la crisi di sovraproduzione, che chiede un nuovo ciclo di distruzione di merci e forze produttive, di città e di fabbriche, e un nuovo massacro di proletari, tutto già in atto nelle diverse aree di guerra. Tutto questo per dare vita poi ad un nuovo ciclo di accumulazione che permetta al Capitalismo di sopravvivere a se stesso.

La terza guerra imperialistica è già in atto in varie parti del mondo, espressione contingente della volontà del maggior gendarme mondiale, gli Stati Uniti d’America, attanagliati dalla crisi e pronti a scatenare la potenza di fuoco di cui dispongono per accaparrarsi materie prime e la predominanza sui mercati che altrimenti non riescono a mantenere. Ma anche gli altri attori, Cina, Russia e in coda l’Europa, si stanno rapidamente riarmando in previsione del dilagare del conflitto che si prospetta come una immane catastrofe. Presto le immagini di morte e distruzione, tuttavia già non lontane da noi, faranno parte del quotidiano dei nostri paesi, con i giovani proletari arruolati e condotti al fronte.

Compagni, lavoratori,

Questo destino non è ineluttabilmente segnato. Se la classe lavoratrice saprà reagire, rifiutando la solidarietà con i propri Stati e classi dominanti, mobilitandosi nella guerra di classe, contro i sacrifici imposti per lo sforzo bellico e in prospettiva per la propria emancipazione per via rivoluzionaria, la corsa verso la mobilitazione bellica potrà essere fermata!

Al di fuori e contro l’imbelle propaganda pacifista, solo la preparazione e l’esplicarsi del movimento rivoluzionario delle classi lavoratrici potrà fermare la terza guerra imperialista. In questa prospettiva esse si dovranno orientare e mobilitare, ricostruendo le proprie organizzazioni di difesa economica e ritrovando la guida del proprio Partito di Classe.

PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE